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Marianna Quartuccio

La prima giornata di evento è stata curata da Marianna Quartuccio che qui si presenta.

Non essendo brava con le parole, ho deciso di prendere in prestito la citazione di Daniel Pannac, per descrivermi:
“Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare.” 
Non ricordo il momento in cui la fotografia è diventata il mio sogno; per me è  un po’ come quelle persone  che entrano pian piano nella tua vita e dopo un po’ ti rendi conto che non ne puoi fare a meno. 
Ricordo però il momento in cui ho deciso di fare un passo avanti per dare un senso e un significato, a quella mia passione.
Per semplice curiosità, ero andata a vedere la mostra del collettivo di Direzione Ostinata, formata da 5 fotografi, con stili molto diversi tra loro: ogni foto raccontava una storia, che poteva appartenere a chiunque la guardasse ….Ed è proprio la semplicità di ogni foto, accompagnata con la ricercatezza e la cura dei dettagli, che mi ha spinto a frequentare  corsi di fotografia e workshop presso la loro scuola di fotografia, perché, la fotografia non è solo passione ma  richiede studio  e continua voglia di aggiornarsi.
Lo stile, nel quale mi identifico maggiormente, è la street photography.  Ed è proprio raccontando un locale, il Mag, attraverso i suoi clienti, che nel settembre di quest’anno ho vinto il  primo premio al concorso internazionale“Fuori Fuoco Moak 2014”
Mi piace considerarmi un po’ come una cantastorie, che alle parole, sostituisce le immagini: e così come un libro ha 2 autori, chi lo scrive e chi lo legge, una foto ha 2 autori, chi la scatta e chi la osserva.   
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